
sabato 3 gennaio 2009
Brindisi fine anno
Come ogni anno, ancora una volta abbiamo brindato all'anno nuovo nella sede del Circolo. Queste sono alcune immagini della serata.


giovedì 6 novembre 2008
Foto dell'iniziativa su scuola e università del 4 novembre
L'iniziativa del 4 novembre sulla scuola e l'università è stata un buon successo per il Partito sia sul versante della partecipazione, sia su quello dei contenuti politici che ne sono emersi. Ci piace, quindi, riportare qui alcune immagini prese in quella bella serata al Palazzetto del Mare.
L'intervento di Michele Starace
L'intervento di Biagio Di Ruocco
L'intervento di Alessandra Staiano
martedì 28 ottobre 2008
Scuola: zona di interesse strategico nazionale
INSIEME PER LA SCUOLA
E L’UNIVERSITA’ PUBBLICA
Martedì 4 novembre 2008, ore 18.00- Palazzetto del Mare
ASSEMBLEA PUBBLICA PER DIRE INSIEME
NO A 8 MILIARDI DI EURO DI TAGLI
NO ALLA CHIUSURA DI 4.000 ISTITUTI,
NO ALLA PERDITA DI MIGLIAIA DI POSTI DI LAVORO
NO BLOCCO DEL TURN OVER ALL’UNIVERSITA’
NO ALLE FONDAZIONI PRIVATE
NO AL RITORNO AL PASSATO
SI AGLI INVESTIMENTI SULLA SCUOLA PUBBLICA
SI AGLI INVESTIMENTI PER LA RICERCA E L’UNIVERSITA’
SI AL FUTURO DEL NOSTRO PAESE
Introduce : Lidia VICINANZA, docente scuola media
Interverranno : rappresentanti degli studenti , precari e insegnanti di ruolo, dirigenti scolastici, rappresentanti sindacali e genitori
Conclude Corrado GABRIELE,
Assessore Pubblica Istruzione Regione Campania
E L’UNIVERSITA’ PUBBLICA
Martedì 4 novembre 2008, ore 18.00- Palazzetto del Mare
ASSEMBLEA PUBBLICA PER DIRE INSIEME
NO A 8 MILIARDI DI EURO DI TAGLI
NO ALLA CHIUSURA DI 4.000 ISTITUTI,
NO ALLA PERDITA DI MIGLIAIA DI POSTI DI LAVORO
NO BLOCCO DEL TURN OVER ALL’UNIVERSITA’
NO ALLE FONDAZIONI PRIVATE
NO AL RITORNO AL PASSATO
SI AGLI INVESTIMENTI SULLA SCUOLA PUBBLICA
SI AGLI INVESTIMENTI PER LA RICERCA E L’UNIVERSITA’
SI AL FUTURO DEL NOSTRO PAESE
Introduce : Lidia VICINANZA, docente scuola media
Interverranno : rappresentanti degli studenti , precari e insegnanti di ruolo, dirigenti scolastici, rappresentanti sindacali e genitori
Conclude Corrado GABRIELE,
Assessore Pubblica Istruzione Regione Campania
Saranno con noi : Catello Polito, Tonino Scala, Mariella Parmendola, Biagio Di Ruocco, Catello Foresta, Camilla Scala, Fabiola Toricco
anche Castellammare dice no alla Gelmini e decreto 133
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Iniziative
domenica 26 ottobre 2008
PER SALVARE LA SCUOLA E L'UNIVERSITA' PUBBLICA
Si mobilitano in tutto il Paese studenti e docenti. Si esce dalle aule per far sentire la voce di chi nella scuola vive e lavora.
La cosiddetta riforma Gelmini opera pesantemente con tagli da 8 milioni di € tra insegnanti e personale ATA e con la chiusura di oltre 4.000 scuole sul territorio.
Nella scuola elementare con la restaurazione del maestro unico si prospettano radicali tagli al personale e riduzione dell'offerta oraria e didattica che inciderà sulla gestione familiare a carico delle donne.
La scuola pubblica diventerà sempre più povera di risorse sia umane che economiche.
La cosiddetta riforma Gelmini opera pesantemente con tagli da 8 milioni di € tra insegnanti e personale ATA e con la chiusura di oltre 4.000 scuole sul territorio.
Nella scuola elementare con la restaurazione del maestro unico si prospettano radicali tagli al personale e riduzione dell'offerta oraria e didattica che inciderà sulla gestione familiare a carico delle donne.
La scuola pubblica diventerà sempre più povera di risorse sia umane che economiche.
I tagli ai fondi per la ricerca negli istituti universitari bloccano lo sviluppo scientifico e culturale del Paese, mettendole nelle mani di fondazioni private che, inevitabilmente, indirizzeranno le finalità dei progetti.
L'abbassamento dell'obbligo scolastico a 14 anni aumenterà il numero di ragazze e ragazzi senza un'adeguata preparazione culturale.
Un popolo che non è culturalmente cosciente è un popolo non libero che ha perso il riferimento alla nostra Costituzione democratica e antifascista.
La cosiddetta riforma Gelmini impoverisce la scuola pubblica, la scredita lasciando che perda linfa vitale, opera affinché si esaurisca il dialogo democratico e critico al loro interno con strumenti punitivi, come il 7 in condotta, che non risolvono i reali problemi dell'istruzione come il bullismo.
Il partito al potere, il partito dominante, che opera per vie costituzionali ma non democratiche manda in rovina la scuola di Stato, impoverisce il suo bilanci, ignora i suoi bisogni.
Ci batteremo al fianco del mondo della scuola e dell'Università per fermare l'attacco al cuore della nostra democrazia. Agli inizi di novembre promuoveremo un'assemblea pubblica per dare voce a tutti.
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domenica 12 ottobre 2008
ESORCIZZARE LA SCONFITTA
di Ercole Ercoli*
Credo che la manifestazione di ieri a Roma sia stata per tutti l’occasione per tirare un sospiro di sollievo. Forse ha ragione l’articolo di Repubblica, in cui si sostiene che c’era un clima meno allegro, meno festoso di quello che solitamente caratterizza le manifestazioni della Sinistra. Almeno all’avvio era così. Eravamo tutti tesi, preoccupati, alla partenza. Avevamo paura che dopo i pochi voti nelle urne della scorsa primavera, fossimo in pochi a tornare in piazza. Anche il Manifesto era prudente, molto prudente, quasi irritante, nel dire che si poteva ragionevolmente pensare di ritrovarsi in 40000, al limite 50000. È in questo clima di paura e incertezza che parto in torpedone con i compagni del Circolo stabiese, notando pure che, in altre occasioni, s’era riusciti ad essere qualcuno in più. Alla sosta in autogrill abbiamo iniziato, però, ad intuire che, forse, ce l’avremmo fatta. Ci ritroviamo in molti, incontriamo gli altri compagni che da tutto il Sud convergono in autobus a Roma per la manifestazione. Rinnoviamo, così come gli altri gruppi, il rito conviviale che è giusta protasi di ogni corteo. Si condividono vino, panini, frittate di maccheroni, birra, caffè che consumiamo ad una mensa improvvisata, ma allegra e distesa. La tensione scende un po’. Prima di ripartire incontro un compagno che afferma perentorio: “Ha detto Grassi che la manifestazione riesce!”. Non oso opporre i miei restanti dubbi, speriamo in bene! Arriviamo a Roma e fa caldo, il cielo è terso, c’è poco vento. Al terminale dell’Anagnina, si contano i pullman in sosta, si valuta quanto distanti dalla stazione ci abbia lasciati l’autista. “Siamo troppo vicini, la fila delle corriere ferme è corta!”. “No, sbagli, siamo noi ad essere arrivati presto questa volta!” Salgo trepidante i gradini della stazione della metropolitana di Piazza Esedra, temendo, come molti altri credo, di trovarmela davanti vuota. Ricordo il penoso spettacolo di Piazza del Popolo, un anno e mezzo fa, dove fummo pochi, mogi, svuotati. Spero che non si bissi quel fiasco, ma per me il flop è una delle possibilità date. Invece no, in piazza c’è gente e corro avanti, arrivo a Piazza dei Cinquecento e c’è gente fin lì. Il corteo è formato e la testa già volge in via Cavour. Torno indietro, sollevato. I numeri del Manifesto ci sembrano ormai soltanto scaramantici. Il corteo parte e ci iniziamo a muovere in questo fiume umano che scorre lento e possente per le strade di Roma. C’è gente accorsa da tutta Italia, rappresentanti di movimenti e vertenze, la piattaforma è ampia, le parole d’ordine molte e significative. Procediamo, scattiamo fotografie, guadagnamo una posizione elevata e vediamo che è tutto un mare di bandiere rosse: la Sinistra c’è, non doma, a ritrovare forza e coscienza di sé, dopo sconfitte e mortificazioni. “È la fine della ritirata”, dice bene Ferrero. Sventolano alte, nel cielo di Roma, le bandiere rosse, le bandiere belle, anzi bellissime, dei comunisti che senza dubbio prevalgono in numero. Devo dire che non ho quasi mai portato le bandiere ai cortei, le trovo d’impiccio. Invece questa volta ne recupero una e la porto in spalla per quasi tutto il percorso fino al comizio finale, divertendomi e compiacendomi a sventolarla. Forse questa è stata una manifestazione identitaria. Non credo, però, lo sia stato nel senso deteriore che van definendo certi autoproclamati innovatori. Di certo quella piazza non chiedeva formole organizzative nuove o nuoviste. È l’identità dei comunisti, della Sinistra politica italiana ad essere tornata in piazza, bella, forte di sé, della sua storia, della sua presenza, della sua proposta. Credo che la parola d’ordine più sentita dai manifestanti sia stata “Esorcizzare la sconfitta!”. Una parola d’ordine non scritta nei documenti ufficiali, ma diffusa nelle menti e negli animi di ciascuno dei presenti. Possiamo dire che ci siamo riusciti, magari non del tutto, ma ci siamo riusciti. Possiamo dire che forse i Congressi, duri e laceranti, siano un po’ di più alle nostre spalle. Per questo ha dato fastidio, sì, ma soltanto per un momento, vedere Vendola, Migliore e Giordano sfilare per un tratto a braccetto con Occhetto, rinnegato e apostata, che attraversava alquanto baldanzoso il corteo, nonostante il giusto sprezzo dei più. S’arriva in Piazza Bocca della Verità: è gremita. All’ingresso c’è una strettoia, si fatica ad entrare. Ormai non c’è più pudore a parlare di cifre a cinque zeri. La tensione della mattina è svanita, è tutto una festa. Si segue il comizio distrattamente e si continua a vedere entrare ancora altri manifestanti. Si cerca un bar, mentre ai gazebo allestiti dai compagni birra e acqua sono finite da un pezzo. È vero, siamo in tanti! Il confronto con la piazza di Di Pietro non si teme più. Ci si rilassa, finalmente, seduti sull’erba, usando le bandiere a guisa di telo. Si fa ora di tornare. La metropolitana al ritorno è intasata che è un piacere. Prima di rimettersi in viaggio, si dà fondo ai resti del pranzo. Si parte che è già notte, soddisfatti. Poco male, a questo punto, perdersi la partita della Nazionale che non va oltre un mediocre pareggio a reti inviolate.
* Ercole Ercoli è Pierluigi Foglia Manzillo
mercoledì 8 ottobre 2008
Per l'acqua pubblica

IL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA di Castellammare continua a voler essere in prima linea nella “battaglia dell’acqua” a Castellammare, in Regione Campania e nelle piazze italiane.
IL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA di Castellammare sta seguendo e sollecitando il ricorso, promosso dal Sindaco di Castellammare a seguito anche dell’Odg votato a suo tempo da tutto il Consiglio Comunale, contro l’affidamento della Gestione alla GORI avvenuto con “affidamento diretto” , nonché sul cambio delle quote azionarie tra gli stessi privati.
Per questo motivo appoggiamo il Referendum consultivo cittadino per la ripublicizzazione delle acque promosso dal “Comitato delle acque di Castellammare” e saremo ai tavoli del Comitato per poter dare il massimo di sostegno anche operativo per una battaglia di cui questa è una tappa sicuramente importante.
Il Consigliere Comunale di Rifondazione Comunista Biagio DI RUOCCO è a disposizione del Comitato per la eventuale autentica delle firme.
La ripubblicizzazione delle acque è perfettamente dentro la grande MANIFESTAZIONE DELL’11 OTTOBRE A ROMA di tutte le sinistre di opposizione, da Castellammare partirà un pullman per questo importante appuntamento e siamo sicuri che gli amici del “Comitato delle acque di Castellammare” garantiranno la loro presenza.
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martedì 7 ottobre 2008
Sinistra stabiese
Rifondazione Comunista ha sottoscritto, insieme ai Socialisti, Comunisti Italiani e Sinistra Democratica un documento politico per rilanciare il ruolo della sinistra stabiese nel rapporto con l'Amministrazione Comunale. Il Prc si augura che anche i Verdi possano condividere tale documento e auspica una soluzione alle difficoltà del Partito Democratico.
Il Partito dei Comunisti Italiani, il Partito della Rifondazione Comunista,il Partito Socialista Italiano, la Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo, dopo diversi incontri dedicati alla situazione politico-economico della città hanno deciso di costruire
il “TAVOLO PERMANENTE DI CONSULTAZIONE DELLA SINISTRA STABIESE”
al fine di avviare un percorso unitario teso a rafforzare e rilanciare l’azione, già intrapresa dall’Amministrazione Comunale, sul terreno dello sviluppo e dell’occupazione e rendere ancora più incisiva la presenza dei Partiti della Sinistra nell’ambito della coalizione di centrosinistra che sostiene il Governo cittadino.
Allo stato la coalizione di centrosinistra, a causa delle dissidenze tutte interne al Partito Democratico, attraversa un momento di grave difficoltà che si scarica sul Consiglio Comunale, rischiando di paralizzarne l’attività.
I Partiti della Sinistra Stabiese ritengono che da questa difficoltà si debba uscire rapidamente riportando la discussione tra le forze politiche sui temi veri che interessano i cittadini e non sugli equilibri interni a questo o quel partito.
IN TAL SENSO CHIEDONO AL SINDACO VOZZA DI INDIRE ENTRO LA FINE DI OTTOBRE LA GIÀ ANNUNCIATA CONFERENZA PROGRAMMATICA CHE RIPRENDA LA DISCUSSIONE E LE DECISIONI SULLO SVILUPPO DELLA CITTÀ.
I temi prioritari, peraltro già all’attenzione dell’Amministrazione, da mettere al centro della Conferenza Programmatica sono:
un utilizzo dei Fondi Europei finalizzato all’incremento occupazionale e al risanamento ambientale;
la costituzione del Distretto Industriale;
il destino dell’AVIS;
le ipotesi d’investimento per la FINCANTIERI e il suo indotto;
il rilancio del porto commerciale;
la definitiva sistemazione delle questioni del porto turistico;
le Terme di Stabia;
un intervento di riequilibrio tra spiagge pubbliche e private;
la condizione urbana: servizi, vivibilità e ambiente;
la riqualificazione dei quartieri periferici;
un utilizzo dei Fondi Europei finalizzato all’incremento occupazionale e al risanamento ambientale;
la costituzione del Distretto Industriale;
il destino dell’AVIS;
le ipotesi d’investimento per la FINCANTIERI e il suo indotto;
il rilancio del porto commerciale;
la definitiva sistemazione delle questioni del porto turistico;
le Terme di Stabia;
un intervento di riequilibrio tra spiagge pubbliche e private;
la condizione urbana: servizi, vivibilità e ambiente;
la riqualificazione dei quartieri periferici;
Su questi temi il “TAVOLO PERMANENTE DI CONSULTAZIONE DELLA SINISTRA STABIESE” presenterà proposte unitarie atte a rilanciare il confronto programmatico con tutte le altre forze politiche, in particolare con il Partito Democratico, auspicando, in questo modo, la ricomposizione della coalizione di Centrosinistra per completare, in maniera positiva, la consiliatura e porre le basi di una sua riconferma nelle elezioni amministrative del 2010.
Solo dal confronto e dalle soluzioni da dare ai problemi dello sviluppo, dell’occupazione e della qualità della vita della Città, si può rilanciare la coalizione e determinare le condizioni per un governo più efficiente e rappresentativo di tutte le forze che condivideranno in maniera seria le conclusioni della Conferenza Programmatica.
Partito dei Comunisti Italiani
Enzo Lombardo
Partito della Rifondazione Comunista
Enzo Celotto
Enzo Celotto
Partito Socialista Italiano
Catello Esposito
Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo
Catello Imparato
Catello Imparato
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